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bio

Nato a Capua (1958) fin da giovanissimo si è interessato di grafica e pittura. Solo più tardi nasce l’interesse per la fotografia, alla quale si dedica ai tempi del liceo. La sua è una ricerca in bianco e nero del paesaggio, e sviluppa e stampa le sue foto in una camera oscura realizzata in casa. La fotografia in bianco e nero però non lo soddisfa pienamente, e nel 1982 decide di partecipare agli “Incontri Internazionali di Fotografia” a Massalubrense, per trovare nuovi stimoli alla sua fotografia. Qui conosce Franco Fontana, indiscusso maestro della fotografia a colori, e con lui approfondisce l’interpretazione del colore e delle forme, affinando le tecniche fondamentali per saturare i colori in diapositiva e l’utilizzo della luce. Fino al 1986 la sua è una fotografia prettamente di ricerca. In quell’anno la svolta professionale: decide di aprire il suo primo studio di fotografia commerciale, e si dedica alla pubblicità ed alla fotografia industriale, grazie a collaborazioni con importanti agenzie di comunicazione. Ben presto perfeziona le sue tecniche, specializzandosi in fotografia di food, e dagli anni ’90 offre i suoi servizi corporate ad una vasta clientela nazionale.  Non tralascia mai la ricerca, e nel 1990 partecipa ai “Rencontres Internationales de la Photographie” di Arles, in Francia. Qui conosce Denis Curti ( noto critico fotografico) e Gino Puddu, titolare di una galleria a Berlino, che lo invita ad esporre in quella città. Nel 1995 con gli amici Fulvio de Pellegrin e Adriano Eccel, partecipa ad una serie di mostre in Spagna, dove presenta il suo lavoro “Frammenti di Memoria”, una serie fotografica sulla figura sviluppata con la tecnica del mosso. Nel 1995 Jean Claude Lemagny, Direttore del Dipartimento di Fotografia della Bibliotheque Nationale de France di Parigi, acquisisce alcune fotografie di questa serie per la collezione della biblioteca. Comincia ad interessarsi di fotografia a sviluppo immediato Polaroid, ma dopo alcuni anni abbandona questa tecnica che non ritiene adatta alle sue immagini. Con Polaroid, e con il “Gruppo Polaser”, pubblica alcuni libri e partecipa ad una serie di mostre a Parigi, alla Maison d’Italie nel 2007 e a New York nel 2008. Negli anni 2000 si è oramai affermato nella fotografia commerciale, ma stanco del lavoro abitudinario di studio decide di abbandonare questo settore, per dedicarsi alla fotografia creativa. Dal 2011 inizia una lunga ricerca sul paesaggio urbano, che lo porterà a pubblicare nel 2015 il suo primo importante libro “Un Luogo Neutro”, edito da Punto Marte Editore, distribuito in tutta Europa. Le mostre personali e collettive diventano sempre più numerose, ed inizia a divulgare la fotografia in corsi e workshop tematici.

Grazie alla sua particolare tecnica di ripresa le sue fotografie vengono presentate sempre con uno spirito impassibile, considerando il sottile equilibrio tra le persone e l’ambiente circostante e l’uso del colore è particolarmente apprezzato per la capacità di esprimere la realtà e la luce mediterranea. Lavora fotografando scene urbane della nativa Italia e d’Europa, focalizzandosi sulla città vuota, inseguendo il concetto rinascimentale della “città ideale”, un luogo dove poter trovare ordine nel caos. Scrive Luigi Erba: “Il suo lavoro nasce negli spazi ed è scritto anche con il grande formato di cui necessita per risolvere la struttura prospettica, l’impianto visivo di cui ogni foto è dotata. Impianto classico, in cui prevale una prospettiva centrale che delinea il profilo di una fabbrica, degli edifici, ma in senso più esteso quello di un’architettura. Un genere fortemente urbano dove il rigore e l’ordine costruttivo viene risolto con un colore desaturato, colore che poi ricompare con delle connotazioni, quasi delle citazioni, che giustificano una poetica tipica dell’autore stesso.” 

Chiaramente ispirato dal lavoro e dalla ricerca di Luigi Ghirri, il suo stile affonda le radici anche nella cosiddetta “Scuola di Dusseldorf”, con riferimenti a Bernd e Hilla Becher, Candida Hofer, Thomas Struth e Elger Hesser, quest’ultimo per la interpretazione del colore e per i suoi paesaggi “rarefatti”.  Non mancano, in alcune sue fotografie, richiami alla composizione tipica di Edward Hopper, o alla ricerca sul territorio di Stephen Shore.

Ha esposto ampiamente le sue opere in numerose gallerie e le sue fotografie sono presenti nelle collezioni della Bibliotheque Nationale de France di Parigi, dell’Archivio AFOCO di Cordoba, della Galleria Civica di Modena, del Dipartimento di Arte Moderna dell’Università di Siena, del Museo dello Sbarco di Salerno, del FRAC Fondo Regionale per l’Arte Contemporanea di Baronissi, della Collezione d’ Arte Contemporanea Città di Montoro ed in molte collezioni private. Ha pubblicato diversi libri di fotografia e alcuni libri d’artista in edizioni limitate. Le sue fotografie, inoltre, sono state pubblicate su molte riviste e web magazine. Nel 2018 gli è stato assegnato il “Premio UVA – Università di Verona per l’Arte” per la fotografia contemporanea.

Fotografo professionista dal 1986, dal 1990 è membro effettivo dell’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual.

Attualmente vive e lavora a Salerno.

 

Franco Sortini (1958) is an Italian photographer. Early is interested in painting and graphic art. Beginning in the 1980s, under the supervision of Franco Fontana, has produced color photographs of landscape and architecture. Sortini’s photographs are presented with a deadpan wit and always considering the tenuous balance between people and their surroundings. He works in series, photographing urban scenes of his native Italy and Europe. His use of color has been lauded for its capacity to express reality and the mediterranean light. His interest focuses primarily on the empty city, chasing his idea of the “ideal city”, a place where to find order in the chaos. “Franco Sortini’s work comes up from the spaces; it is written with a wide size, so to solve the rules of perspective and the visual system each picture is provided with. classical structure, with a central, prevalent, perspective to outline the profile of a factory building, although more broadly then in architecture. his work is, in fact, focuses on this very strong urban genre, where the rigor and the constructive order is resolved with a desaturated color. a color that, then, reappears with some connotations, which are almost citations, to justify the photographer’s philosophy” (1).
At the same time develops commercial photography, and in 1986 he opened a studio of industrial photography, working with advertising and communication agencies, and offering its services to corporate customers.
Franco Sortini has exhibited extensively his works during last years. His work has featured in many galleries in Europe and his photographs are in the collections of Bibliotheque Nationale de France in Paris, the AFOCO Archive in Cordoba, the Galleria Civica of Modena, the Department of Modern Art of University of Siena, the FRAC of Baronissi, the Collezione d’Arte Contemporanea Città di Montoro  and in many private collections.
He has published several photography book and artist’s book in limited editions. His photographs also have been published in many magazines and web magazines.
Professional photographer since 1986, he is a member of the National Association of Professional Photographers TAU Visual.

Actually he lives in Salerno (Italy).

(1) Luigi Erba

 

 

magazine & web magazines (selezione)

o Phroom Magazine 
o Another Place  Contemporary Landscape Photography Magazine
o #Photography
o Camera Infinita
o Dodho Magazine
o Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine 
o Artwort
o Formagramma, design & visual arts
o ART a PART of Culture
o Canon Professional news
o Fotografija 
o Inside Art
o C41 Magazine 1
o C41 Magazine 2
o f295
o Fraction Magazine
o ND Magazine
o International Photography Magazine

o Polaroad: Polaroids on the road – La Fotografia Actual Barcellona nr. 71 febbraio marzo 1999  
o Frammenti di Memoria – La Fotografia Actual Barcellona nr. 118 dicembre 2007 gennaio 2007
o Sortini’s Photographic – Alessandra de Vita – La Città 4/2/2011
o Viso come Territorio, Volti e suoni dai Picentini – Carlo Pecoraro – La Città 19/6/2012
o Salerno e Valencia, Così l’architettura dialoga per immagini – Barbara Cangiano – La Città  6/6/2012
o Scatti salernitani su Berlino – Massimo Bignardi – La Città 4/3/2013
o Berlino: Sortini e il paesaggio urbano – Massimo Bignardi – Geart nr. 4 marzo aprile 2013
o Quarta gamma: la piana delle serre raccontata dalle foto artistiche di Sortini – Marcello Napoli – Il Mattino 9/6/2013
o Sortini: una finestra su Berlino – Marcello Napoli – Il Mattino 13/10/2013
o La città diversa – Marcello Napoli – CG Magazine 27/10/2014
o Forma mediterranea – Federica Cerami – Juliet Art Magazine 9/12/2014
o A passeggio con Sortini – Marcello Napoli – Il Mattino 18/11/2015
o Quando la fotografia è un fiume che scorre – Alfonso Amendola – Il Mattino 25/5/2016
o Luoghi neutri e luce di Taranto – Enzo Ferrari – Taranto buonasera 24/2/2016
o Le città rumorose e le foto del silenzio – Eliana Petrizzi – La Città 19/9/2017

 

libri books

o Tempo Sospeso – libro d’artista Edizioni dell’Ombra 2021 
o No Man’s land – Camera Infinita Lisboa 2017
o Greenvision – libro d’artista self-published 2017
o Isola – libro d’artista Edizioni dell’Ombra 2017
o Non invano scendono i fiumi – libro d’artista self-published 2016
o Un luogo neutro / A neutral place – Punto Marte Editore 2015
o Hortus pluvialis – libro d’artista self-published 2015
o Questo Paese, riflessioni fotografiche sull’Italia contemporanea – Blurb Edizioni 2015
o La casa di Giovanni – libro d’artista self-published 2014
o Praticare la città – Liguori editore 2013
o I fiori di eros – libro d’artista self-published 2010
o 10 anni di magia – monografie Fiaf Italia 2010
o Ibrido Futurista – Ibridilibri 2009
o L’isola – Ibridilibri 2008
o Magicopolaservivere – Immedia editrice 2003
o Proposte per un Museo di Fotografia Contemporanea – Euroteam editore 1988

 

mostre personali solo exhibitions

o Casa dell’Architettura, Acquario di Roma – Roma 2019
o Complesso Monumentale Carcere Borbonico – Avellino 2019
o Galleria Studio Tiepolo 38 – Roma 2019
o Museo Irpino – Avellino 2018

o Ex Palazzo delle Poste Università di Bari Museo della Fotografia – Bari 2018
o WhitePhotoGallery – Lecce 2017
o Convento di S.Maria degli Angeli – Fondo per l’Arte Contemporanea Montoro 2017
o MUDI Museo Diocesano – Taranto 2017
o Galerija Garbas – Rijeka 2016
o Centro per la Fotografia – Taranto 2016
o Classic Camera Gallery – Lecce 2015
o Museo della Fotografia, Politecnico Università – Bari 2015
o Forte Sangallo – Nettuno 2015
o Museo FRAC Fondo Regionale per l’Arte Contemporanea – Baronissi 2015
o Palazzo Pantaleo – Taranto 2015
o Galleria l’impronta / culture fotografiche – Cosenza 2015
o Palazzo Gravina facoltà di Architettura Università Federico II – Napoli 2014
o Galleria Gallerati – Roma 2014
o Palazzo San Galgano dipartimento storia dell’Arte contemporanea università di Siena – Siena 2014
o Pinacoteca provinciale Palazzo Pinto – Salerno 2013
o ex Tabacchifico Centola – Pontecagnano Faiano 2013
o Café Aroma Photogalerie – Berlino 2013
o Archivio dell’Architettura Contemporanea – Salerno 2012
o Chiesa di Santa Apollonia – Salerno 2006
o Complesso monumentale di Santa Sofia – Salerno 2005
o Palazzina neoclassica – Giffoni Valle Piana 2002
o Spazio espositivo de Pellegrin – Riva del Garda 1995
o Museo del falso – Salerno 1992
o Fabula art club – Salerno 1992
o Cafè Aroma Photogalerie – Berlino 1991
o Galleria Senso Unico – Salerno 1988
o Rosamilia Photogallery – castel San giorgio 1986
o Ken Damy Photogallery – Brescia 1986
o A.A.S.T. – Salerno 1984
o Galleria la Boite – Salerno 1982

 

mostre collettive group exhibitions

o Palazzo delle Arti – Capodrise 2021
o Complesso Monumentale S.Maria degli Angeli – Torchiati 2020
o Palazzo Delle Arti – Capodrise 2019
o Palazzo Fruscione – Salerno 2019
o Palazzo Merulana – Roma 2019
o Convento di S.Maria degli Angeli – Montoro 2018
o Palazzo Risolo – Specchia 2018
o Palazzo Vanvitelli – Mercato San Severino 2017
o Archivio di Stato – Salerno 2017
o Galleria “L’Impronta” – Cosenza 2017
o Corigliano Fotografia – Corigliano Calabro 2017
o Stella in Arte – Palazzo Ventimiglia – Stella Cilento 2017
o Imago Orbetello – Polveriera Guzman – Orbetello 2017
o Blu e Mediterraneo – Castello dell’Abate – Castellabate 2016
o Spazio Tadini Milano Artexpo – Milano 2016
o Mediterraneo Fotografie – PAN Palazzo delle Arti Napoli 2016
o Seravezza Fotografia – Seravezza 2016
o Cascina Roma art Gallery – San Donato Milanese 2016
o Sabrina Raffaghello Contemporary Art – Milano 2015
o Castello angioino aragonese – Agropoli 2015
o Blank Wall Gallery – Athens 2015
o Image Academy – Brescia 2015
o Fusion Art Gallery – Torino 2014
o Photissima Art Fair – Torino 2014
o Complesso monumentale dei dioscuri al Quirinale – Roma 2014
o Castello angioino aragonese – Agropoli 2014
o MUDI Museo diocesano – Taranto 2014
o Gallerie Civiche di Palazzo ducale – Pavullo nel Frignano 2014
o Photissima Art Fair e festival – Torino 2013
o Galleria Gallerati – Roma 2013
o Salone del libro di Torino e biblioteche torinesi, Mausoleo della Bela Rosin – Torino 2013
o Trevignano Fotografia – Trevignano 2012
o Museo FRAC fondo regionale per l’Arte contemporanea – Baronissi 2011
o TFF Toscana foto festival – Massa Marittima 2011
o Fotografia europea – Reggio Emilia 2011
o Polair – New York 2008
o Pinacoteca del Castello sforzesco – Dozza 2008
o Maison d’Italie – Parigi 2007
o Deutsche Bank / Feitsch & Feitsch – Berlino 2007
o Galleria d’Arte Leonardo da Vinci – Bertinoro 2006
o Orvieto fotografia – Orvieto 2004
o Fotografos de fin de milenio – Cordoba 2002
o Galleria UFCA – Algeciras 1995
o Galleria Aula7 – Malaga 1995
o Galleria Diafragma foto – Cordoba 1995
o La biennale – Torino 1991
o Torino ’87, la Fotografia – Torino 1987
o Galleria Over – Torino 1987
o Museo Ken Damy – Brescia 1986
o Festa delle idee – Capriglia 1985
o Galleria Occhio quadrato – Bologna 1983
o Galleria San Fedele – Milano 1983
o Chiostro di San Francesco – Marina della Lobra Massalubrense 1983
o Massalubrense come Arles – Massalubrense 1982